|
 |
|
|
|
|
|
|
|
Risparmia tempo e soldi sulle cartucce per la tua stampante. |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
|
 |
7 orchidee che puoi coltivare anche tu
Vere opere d'arte della natura, sbocciano proprio adesso,
in pieno inverno. Le specie che abbiamo scelto, oltre che
splendide, sono facili da curare. Possono stare anche in
casa. Basta tenerle alla temperatura giusta e seguire
qualche trucco. Che sveliamo qui
Phalaenopsis
Leggera come una farfalla. Cresce nelle Filippine, in
Thailandia, Malesia e Nuova Guinea
Questa orchidea, che fiorisce una o due volte all'anno,
ha una cascata di fiori da lasciare senza fiato. Ogni ramo
ne ha fino a venti che durano da due a tre settimane. Le
corolle si schiudono poco alla volta, con il vantaggio che
la pianta sembra sempre fiorita. I colori più classici
sono il rosa, più o meno carico, il bianco e il giallo con
i petali punteggiati di rosso. Le foglie, invece, sono
ovali, piuttosto grandi, di colore verde intenso la parte
superiore e bruno rossiccio quella inferiore. Le radici
sono numerose e il loro aspetto è carnoso e di colore
chiaro, perché sono protette da una membrana.
Quando comprarla
I periodi ideali sono due: l'inverno e l'estate. E'
normale che il vaso sia piuttosto piccolo rispetto
all'altezza della pianta. I rami con i fiori vengono
legati a una stecca di legno in modo da evitare che
cadano.
Dove sta meglio
Sta bene in casa per tutto l'anno. Scegliete un angolo
luminoso, ma evitate che foglie e fiori siano colpiti dai
raggi del sole.
Che clima vuole
D'inverno tenetela a una temperatura tra i 18 e i 20
gradi, d'estate sopporta bene anche i 27 gradi.
Come si coltiva
Quando vedete spuntare radici e foglie nuove, aumentate la
frequenza delle bagnature e, appena compaiono i boccioli,
usate concime per piante fiorite. Durante la fioritura, la
phalaenopsis va bagnata una volta alla settimana con acqua
a temperatura ambiente e possibilmente non calcarea. Una
volta alla settimana va concimata con fertilizzante per
piante verdi o bilanciato. Quando è ormai sfiorita, potete
continuare a innaffiarla ogni dieci giorni.
Dopo la fioritura
Staccate con le mani i fiori appassiti a partire da quelli
più bassi. Dopo che l'ultimo è stato tolto, tagliate il
ramo fino a 15 centimetri dal bordo del vaso.
Per farla rifiorire
Dopo la potatura, tenetela in un ambiente fresco e non
troppo luminoso per un paio di mesi. Poi, spostatela di
nuovo alla luce e alternate le innaffiature con spruzzi
d'acqua.
Donna Moderna consiglia
Se le radici tendono a uscire dal vaso, non piegatele a
forza per infilarle nel terriccio. Potreste spezzarle e
far soffrire la pianta. Lasciatele pendere all' esterno
allo stato naturale.
Continua... |
|
 |
|
|
 |
|
Una giornata color bibita
|
|
|
|
Verde menta, blu anice e rosso tamarindo fanno capolino
in tavola e in salotto e mettono subito di buonumore.
Come i pullover multirighe e le maglie fluo, da mescolare
a piacere. Vedrai, anche nelle giornate piovigginose
sentirai scorrere l'energia
Per trasformare il salotto in un angolo bar intimo e accogliente
basta un carrello pieghevole con bibite e bicchieri come Gastone
(Kartell, 420 euro). Flûte in plastica colorata (Antiquità,
49,30 euro il set da sei). |
|
:: Guarda le altre proposte
|
|
|
|
|
Spegnere una luce quando illumina 'a vuoto', senza che ve
ne sia necessita', mantenere il riscaldamento ad una
temperatura accettabile, senza creare un clima equatoriale
in casa, non lasciar scorrere l'acqua inutilmente... sono
comportamenti che consentono: da una parte di risparmiare
denaro, dall'altra evitano di sperperare risorse
energetiche e di aggravare la situazione inquinamento -
riscaldamento - del nostro pianeta. Questi ed altri
consapevoli comportamenti sono vantaggiosi per noi e per
l'ambiente in cui viviamo. Abituarsi pero' all'idea di
chiudere il rubinetto mentre ci si sta lavando i denti -
intendiamoci! nel momento in cui l'acqua non serve - o ci
si insapona sotto la doccia, non e' cosi' scontato come
sembra. L'acqua e' una risorsa preziosa, non sempre
equamente distribuita, spesso abbondantemente sprecata
e... pagata! Le nostre bollette parlano da sole.
Modificare le proprie abitudini non e' ne' facile ne'
difficile, occorre volonta' ma resta una libera scelta, per
cui nessuno ci puo' costringere a farlo. Se da una parte
dunque c'e' la possibilita' di limitare consumi e sprechi
semplicemente facendo attenzione al proprio 'quotidiano',
dall'altro esistono anche piccoli - o grandi - accorgimenti
tecnologici che ci vengono in soccorso.
| |
 |
|
|
Le cattive abitudini sono legate a tutti quei
comportamenti che provocano spreco d'acqua. Vi proponiamo
qualche esempio. Spesso mentre ci laviamo i denti -
un'operazione che richiede un minimo di due minuti di
tempo - lasciamo scorrere l'acqua del rubinetto. Stessa
cosa mentre ci si insapona le mani. Perche'? Perche' non
utilizzare l'acqua solo quando serve? Ovvero, nel caso
della pulizia dei denti e' sufficiente inumidire lo
spazzolino, quindi procedere alla pulizia e riutilizzare
l'acqua solo al momento di sciacquare denti e spazzolino.
Stessa cosa per le mani: acqua per inumidire mani e sapone
e di nuovo quando e' il momento di sciacquare, ma non
mentre ci si sta insaponando. Anche quando ci si fa la
barba si puo' evitare di tenere il getto continuo per
risciacquare il rasoio; e' sufficiente raccogliere nel
lavabo un poco d'acqua e immergervi il rasoio insaponato.
Altra questione: bagno o doccia? Il bagno richiede
maggiori quantita' d'acqua rispetto alla doccia ma
quest'ultima non e' cosi' rilassante come il bagno...
verissimo! Per chi proprio non puo' resistere al piacere
dell'"immersione" sarebbe sufficiente alternare le due
soluzioni. Altro gesto quotidiano: ripulire cio' che si e'
sporcato per nutrirsi, ovvero lavare i piatti! Per
risciacquare non serve un getto stile idrante, e'
sufficiente far scorrere un getto sottile e soprattutto e'
buona cosa chiudere il rubinetto se, per esempio,
s'interrompe il risciacquo per asciugare una pentola o per
sistemare le stoviglie dentro lo scolapiatti. Per
annaffiare le piante possiamo utilizzare l'acqua piovana,
che si puo' raccogliere con un adeguato sistema di tubi -
una soluzione chiaramente piu' complicata e meno legata
alla semplice abitudine comportamentale. Nulla vieta
pero', quando piove, di portare i nostri vasi e le nostre
piante di casa sul terrazzo o in giardino - di certo non
quando si scatenano temporali furiosi! | |
 |
|
LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL RISPARMIO
|
|
Un piccolo trucco 'tecnologico': i miscelatori d'aria
che si applicano a rubinetti e alle docce. Risultato? Un
risparmio che puo' raggiungere quasi il 40%. Come
funziona? Semplicemente miscelando con l'aria l'acqua in
uscita; in questo modo si avra' lo stesso getto ma con una
quantita' d'acqua minore - circa la meta' per ogni doccia.
Con questo sistema non occorre cambiare tempi e modi con
cui si e' soliti dedicarsi alla propria igiene quotidiana.
Ma esistono, o meglio, esisteranno anche water e docce...
chiamiamole 'intelligenti'. Un tecnologicissimo wc e'
stato recentemente presentato al ministero dell'Ambiente.
Partiamo dall'aspetto che piu' ci interessa, il risparmio. "Furbo", questo il nome del water in questione, consente
di risparmiare circa il 30% di acqua rispetto a quella
finora utilizzata per lo scarico di un wc normale. Si
parla di un risparmio pro capite giornaliero di circa il
50%. Inoltre Furbo migliora la sicurezza igienica del wc.
Come funziona? Quando una persona si trova a circa 80 cm
di distanza da Furbo, questo ne rileva la presenza grazie
a dei sensori ad ultrasuoni, quindi un microprocessore fa
aprire il copriwater e, una volta terminato l'utilizzo del
wc, immediatamente si attivano lavaggio e sanificazione
automatica tramite un dispositivo idropulente, rotante ad
alta pressione con getti multipli, infine la struttura
viene asciugata con ventilatori assiali. Insomma, meno
consumi e niente piu' scopino! I costi saranno poco piu'
elevati di un normale water in acciaio inox ed inoltre il
Governo non ha escluso la possibilita' di incentivi
"rottamazione" per coloro che sostituiranno il vecchio wc
con Furbo. Per quanto riguarda la doccia invece occorrera'
aspettare che l'invenzione di un giovane studente inglese,
Peter Brewin, venga
effettivamente prodotto e commercializzato. Si tratta di
una doccia che ricicla l'acqua gia' utilizzata: la depura
e la rimette in 'circolo'. Con questo sistema si parla di un
risparmio di circa 250 euro all'anno per ogni famiglia
inglese. Si tratta di un meccanismo che si basa su di un
sistema di filtri posizionati dietro all'unita' centrale.
In ogni caso, in attesa che la tecnologia giunga in nostro
soccorso, per assicurarci un mondo migliore oltre che bollette
meno salate, impariamo a limitare gli sprechi o meglio, a
consumare con criterio.
|
|
 |
| Fai leggere Casa Dolce Casa del 16/11/2005 ad un tuo amico |
|